La media nazionale nasconde differenze territoriali molto ampie. Per chi partecipa a un dibattito pubblico su una nuova infrastruttura, il confronto con le altre regioni è spesso uno degli argomenti più usati: la propria area è davvero meno servita? I dati Eurostat sulle reti per regione permettono di rispondere con qualche numero.
Nel 2023 la densità della rete ferroviaria andava dai 90,2 km ogni 1.000 km² della Liguria ai 17,9 della Sardegna, con una media nazionale di 56,3. Per le autostrade il campo è ancora più ampio: dai 69,9 km della Liguria ai 6,6 della Basilicata, mentre la Sardegna non ha tratti classificati come autostrada.
Le ferrovie
Dopo la Liguria, le reti ferroviarie più dense sono quelle di Campania (79,9), Lombardia (75,5) e Piemonte (75,4). In coda, oltre alla Sardegna, ci sono Valle d’Aosta (25,0) e Basilicata (34,6). Il Mezzogiorno non è uniforme: Campania e Molise sono sopra la media nazionale, la Calabria è in linea, Basilicata e Puglia sono sotto.
Va ricordato che la densità misura l’estensione della rete, non la sua qualità: binario unico o doppio, elettrificazione, velocità e frequenza dei servizi fanno una grande differenza per chi viaggia.
Le autostrade
Per la rete autostradale la Liguria è di gran lunga in testa (69,9 km), seguita da Veneto (40,4), Campania (36,7) e Piemonte (35,6). I valori più bassi sono quelli di Basilicata, Molise (8,3) e Umbria (11,6). Per la provincia di Trento il dato non è disponibile.
Per il dibattito pubblico questi confronti sono utili ma vanno usati con attenzione. Una regione montuosa o poco popolata avrà sempre una densità minore, e il bisogno di nuove infrastrutture dipende dai flussi di traffico, dall’accessibilità dei servizi e dalla qualità delle reti esistenti, non solo dai chilometri per superficie.