Molti dibattiti pubblici riguardano nuove strade e ferrovie o il potenziamento di quelle esistenti. Una domanda di fondo attraversa spesso il confronto: l’Italia ha poche o tante infrastrutture? Un modo per rispondere è guardare la densità delle reti, cioè i chilometri di autostrada e di ferrovia in rapporto alla superficie del Paese.
Secondo Eurostat, nel 2023 l’Italia aveva 25,4 km di autostrade ogni 1.000 km², 9ª su 24 Paesi con dato disponibile. Per le ferrovie la densità è di 56,3 km ogni 1.000 km², 12ª su 25.
Le autostrade
Le reti autostradali più dense sono quelle di Paesi Bassi (81,7 km), Lussemburgo (64,6 km), Belgio (57,9 km): Paesi piccoli e densamente abitati. L’Italia, con 25,4 km, precede la Francia (18,5) e l’Austria (21,2) ma resta dietro a Germania (37,4), Portogallo (34,2) e Spagna (31,6).
La densità dipende molto dalla geografia: territori montuosi o poco abitati hanno naturalmente reti meno fitte. Il confronto va quindi preso come un ordine di grandezza, non come una misura del fabbisogno.
Le ferrovie
Per le ferrovie la classifica è guidata da Cechia (123,2 km), Belgio (119,2 km), Germania (112,9 km). L’Italia, con 56,3 km ogni 1.000 km², è dietro a Germania, Austria e Polonia, ma davanti a Francia (44,2) e Spagna (32,3). Nel confronto tra le due reti emerge che nessun grande Paese dell’Unione ha contemporaneamente reti autostradali e ferroviarie molto più dense di quelle italiane, con l’eccezione della Germania.
Per un dibattito pubblico questi numeri aiutano a inquadrare la discussione: la questione in Italia raramente è l’assenza di reti, più spesso la loro qualità, capacità e distribuzione sul territorio, che il prossimo approfondimento esamina a livello regionale.