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6 Novembre 2026

Case sovraffollate: in Italia ci vive il 24,3% della popolazione, contro il 16,8% della media UE

Nel 2025 in Italia viveva in un'abitazione sovraffollata il 24,3% della popolazione, contro il 16,8% della media UE: nono valore più alto tra i 27 Paesi. Tra i giovani di 15-29 anni la quota sale al 41,9%.

Un piano per la casa, un quartiere da rigenerare, un intervento di edilizia pubblica: quando si discute di abitare, il confronto con i territori parte spesso da una domanda semplice. Quante persone vivono in case troppo piccole per la famiglia che le abita?

Secondo Eurostat, nel 2025 in Italia viveva in un’abitazione sovraffollata il 24,3% della popolazione. Nella media dell’Unione europea la quota è il 16,8%. Tra i giovani di 15-29 anni il valore italiano sale al 41,9%.

24,3%popolazione in abitazioni sovraffollate, Italia 2025 (UE-27: 16,8%)
41,9%giovani di 15-29 anni in abitazioni sovraffollate, Italia 2025 (UE-27: 26,9%)
29,0%residenti nelle città in abitazioni sovraffollate, Italia 2025 (UE-27: 20,4%)

Nono valore più alto dell’UE

Tra i 27 Paesi l’Italia ha il nono tasso più alto. Più in alto ci sono soprattutto Paesi dell’Europa orientale: Romania (40,4%), Lettonia (38,9%), Bulgaria (32,5%), Croazia (31,8%) e Polonia (30,9%), poi Grecia (28,3%), Lituania e Slovacchia (27,8%). Gli altri grandi Paesi sono molto più in basso: Germania 11,7%, Francia 10,8%, Spagna 9,5%. Il valore più basso è quello di Cipro (2,2%).

Popolazione in abitazioni sovraffollate, 2025
% della popolazione; (p) dato provvisorio, (b) interruzione di serie
ItaliaMedia UE-27Altri

Romania40,4Lettonia38,9Bulgaria32,5Croazia31,8Polonia30,9Grecia28,3Lituania (p)27,8Slovacchia27,8Italia24,3Estonia17,9Media UE-2716,8Cechia16,7Svezia15,7Ungheria14,6Austria14,2Portogallo12,7Germania11,7Francia10,8Slovenia10,5Danimarca9,9Spagna9,5Finlandia9,5Lussemburgo (b)8,8Belgio6,6Irlanda5,4Malta4,7Paesi Bassi4,1Cipro2,2

Fonte: Eurostat, dataset ilc_lvho05a. Elaborazione: Andrea Troisi · Dibattito Pubblico · Troisi Ricerche.

Un divario stabile

Dal 2010 il tasso italiano non è mai sceso sotto il 23,9% registrato nel 2024: era il 24,3% nel 2010, ha toccato il 28,3% nel 2019 ed è tornato al 24,3% nel 2025. La media UE è passata nello stesso periodo dal 19,1% (stima Eurostat) al 16,8%. La distanza tra Italia e UE, 5,2 punti nel 2010, è oggi di 7,5 punti.

Popolazione in abitazioni sovraffollate, 2010-2025
% della popolazione; media UE-27 stimata da Eurostat fino al 2018
ItaliaMedia UE-27

10%15%20%25%30%20112014201720202023202524,324,328,319,116,8

Fonte: Eurostat, dataset ilc_lvho05a. Elaborazione: Andrea Troisi · Dibattito Pubblico · Troisi Ricerche.

Minori, giovani, città

Il sovraffollamento riguarda il 36,9% dei minori italiani (UE 25,3%) e appena il 7,6% degli over 65 (UE 6,2%). È più frequente nelle città (29,0%) che nelle piccole città e periferie (23,0%) e nelle zone rurali (19,7%). Tocca il 35,2% di chi vive sotto la soglia di povertà e il 21,8% di chi ne sta sopra.

Un dato va letto insieme: la quota di italiani che spende per la casa oltre il 40% del reddito disponibile è il 5,0%, contro il 7,6% della media UE. In Italia, quindi, la casa pesa meno sul bilancio familiare che altrove, ma più spesso è stretta.

Popolazione in abitazioni sovraffollate per gruppo, 2025
% della popolazione di ciascun gruppo
ItaliaMedia UE-27

Totale24,316,8Minori di 18 anni36,925,3Giovani 15-29 anni41,926,918-64 anni28,118,165 anni e più7,66,2Sotto la soglia di povertà35,229,8Sopra la soglia di povertà21,814,3Città29,020,4Piccole città e periferie23,014,8Zone rurali19,714,2

Fonte: Eurostat, dataset ilc_lvho05a e ilc_lvho05d. Elaborazione: Andrea Troisi · Dibattito Pubblico · Troisi Ricerche.

Che cosa significa per il dibattito pubblico

Piani per l’abitare, rigenerazione urbana, nuova edilizia pubblica: sono interventi che cambiano i quartieri e coinvolgono chi ci vive. Per le grandi opere, l’art. 40 del D.Lgs. 36/2023 e l’Allegato I.6 regolano il dibattito pubblico, la sede in cui alternative e impatti si discutono prima delle decisioni; per i progetti più piccoli restano gli strumenti di partecipazione scelti dalle amministrazioni.

I numeri non spiegano da soli perché in Italia il sovraffollamento resti così diffuso. Indicano però dove si concentra, tra minori, giovani e residenti delle città: un quadro da mettere sul tavolo con dati chiari, prima di discutere dove e come costruire o recuperare abitazioni.

Andrea Troisi