andreatroisi.it troisiricerche.net TR-Index Mappatura delle Competenze Registro delle Competenze CustomerPA BenessereOrg. Formazione TIP TroisiInsight DigitalizzazionePA Dibattito Pubblico VoiceInHub Governance Fin. Internazionalizzazione BDG
Cos'è il dibattito pubblico Normativa Come funziona Gli attori Infrastrutture Strumenti digitali I partner Accedi a Verba Manent ↗
12 Giugno 2026

Indipendenza della giustizia: la giudica buona il 46% degli italiani, era il 25% nel 2016

Nel 2025 il 46% dei cittadini italiani considera molto o abbastanza buona l'indipendenza di tribunali e giudici, contro il 54% nella media UE. In nove anni l'Italia ha guadagnato 21 punti, uno dei progressi più ampi d'Europa.

Un dibattito pubblico si svolge prima che un’opera venga decisa, ma spesso i conflitti su un’infrastruttura finiscono davanti ai giudici amministrativi. La fiducia nell’indipendenza della giustizia è quindi una parte del contesto istituzionale in cui si inserisce la partecipazione.

Eurostat pubblica, tra gli indicatori degli obiettivi di sviluppo sostenibile, la quota di cittadini che considera molto o abbastanza buona l’indipendenza di tribunali e giudici. Nel 2025 in Italia la percentuale è del 46%, nella media UE del 54%. L’Italia è 17ª su 27 Paesi.

46%cittadini che giudicano buona l'indipendenza della giustizia, Italia 2025
54%media UE-27
+21 puntivariazione in Italia dal 2016

Una risalita lunga e non lineare

Nel 2016 solo un italiano su quattro (25%) dava un giudizio positivo. Da allora la quota è cresciuta, con oscillazioni: 37% nel 2019, 31% nel 2020, 40% nel 2023, 36% nel 2024 e infine 46% nel 2025, con un salto di dieci punti in un anno. La media europea è rimasta tra il 50% e il 54%.

Il divario con l’Unione, che nel 2016 era di 25 punti, si è ridotto a otto. Un singolo anno di forte crescita va però confermato dalle rilevazioni successive prima di parlare di una tendenza consolidata.

Percezione di indipendenza della giustizia buona, 2016-2025
% dei cittadini che la giudicano molto o abbastanza buona
ItaliaUE-27

0%10%20%30%40%50%60%70%201620172018201920202021202220232024202554%46%

Fonte: Eurostat, dataset sdg_16_40. Elaborazione: Andrea Troisi · Dibattito Pubblico · Troisi Ricerche.

Chi migliora e chi peggiora

Tra il 2016 e il 2025 l’Italia è 4ª su 27 Paesi per aumento della quota di giudizi positivi. Progressi analoghi si registrano in Slovenia, Malta e Portogallo. In altri Paesi il giudizio è peggiorato, in modo marcato in Polonia, Cipro e Ungheria. Nel grafico, i Paesi sopra la diagonale hanno migliorato il giudizio rispetto al 2016.

Il dibattito pubblico disciplinato dall’art. 40 del D.Lgs. 36/2023 e Allegato I.6 non sostituisce la tutela giurisdizionale, ma può ridurre la conflittualità a valle: quando le obiezioni vengono discusse e motivate prima dell’approvazione del progetto, diminuisce il numero di questioni che restano aperte e vengono portate in giudizio.

Percezione di indipendenza della giustizia, 2016 e 2025
% dei cittadini che la giudicano molto o abbastanza buona
ItaliaMedia UEAltri Paesi

20%40%60%80%20%40%60%80%2016 (%) →↑ 2025 (%)FinlandiaAustriaDanimarcaMaltaPortogalloSloveniaUE-27ItaliaCiproUngheriaBulgariaPolonia

Fonte: Eurostat, dataset sdg_16_40. Elaborazione: Andrea Troisi · Dibattito Pubblico · Troisi Ricerche.