Una nuova linea ferroviaria, una variante stradale, un parcheggio di interscambio: quando un’opera di mobilità arriva al confronto con il territorio, una delle prime domande riguarda il traffico. Quante auto ci sono, e quante se ne aspettano domani?
Secondo Eurostat, nel 2025 in Italia circolano 709 autovetture ogni 1.000 abitanti (dato provvisorio). Nella media dell’Unione europea sono 584. È il valore più alto tra i 27 Paesi UE.
In testa alla classifica europea
Dopo l’Italia vengono Finlandia (671), Cipro (670, dato provvisorio) e Lussemburgo (668). Tra i grandi Paesi, la Germania è a 593, la Francia a 578 e la Spagna a 550, entrambe con dati provvisori. I valori più bassi si registrano in Lettonia (435), Ungheria e Romania (461). L’indicatore conta le auto registrate rispetto alla popolazione: dice quante ce ne sono, non quanto vengono usate né quanti chilometri percorrono.
Una crescita mai interrotta
Nel 2013 le auto in Italia erano 613 ogni 1.000 abitanti, nella media UE 501. Da allora il valore italiano è aumentato ogni anno, fino a 709 nel 2025; quello europeo è salito a 584. Dal 2015 l’aumento è stato di 88 auto ogni 1.000 abitanti in Italia e di 76 nella media europea. La distanza tra Italia e media UE è passata da 112 a 125 auto ogni 1.000 abitanti.
Le auto nuove: poche elettriche
Nel 2025 in Italia sono state immatricolate 1.550.451 autovetture nuove; quelle elettriche a batteria sono state 94.862, il 6,1%. Nella media UE la quota è del 17,3%. L’Italia è ventiduesima su 27: davanti a Cechia, Romania, Bulgaria, Slovacchia e Croazia. In Danimarca le elettriche sono il 67,8% delle nuove auto, nei Paesi Bassi il 40,2%, in Francia il 19,6% e in Germania il 19,1%. Nel 2019 la quota italiana era dello 0,5%, quella europea dell’1,9%. In valori assoluti, tra il 2024 e il 2025 le elettriche immatricolate in Italia sono passate da 66.606 a 94.862, mentre il totale delle auto nuove è sceso da 1.592.098 a 1.550.451.
Che cosa significa per il dibattito pubblico
Strade, ferrovie e nodi di interscambio sono tra le opere per cui l’art. 40 del D.Lgs. 36/2023 e l’Allegato I.6 prevedono il dibattito pubblico. In quella sede si confrontano scenari di traffico, alternative di tracciato e impatti ambientali: il numero di auto per abitante è uno dei dati di partenza.
I numeri non dicono quale opera serva né spiegano perché in Italia si possiedano più auto che altrove. Mostrano però un parco ampio e in crescita, rinnovato più lentamente verso l’elettrico che nella media europea: un quadro da mettere sul tavolo con dati chiari, prima di discutere di domanda di mobilità e di alternative.
Andrea Troisi