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25 Settembre 2026

Sei mesi di dati: il quadro d’insieme su partecipazione, fiducia e infrastrutture in Italia

Diciassette indicatori europei a confronto: l'Italia fa meglio della media UE in 5, è in linea in 3 e fa peggio in 9. Il punto più debole è la partecipazione civica tradizionale, quello più forte la partecipazione online.

Da marzo abbiamo pubblicato ogni venerdì un approfondimento basato su dati ufficiali europei, per descrivere il contesto in cui si svolge il dibattito pubblico in Italia: quanto e come partecipano i cittadini, quanta fiducia hanno negli altri e nelle istituzioni, quanto investe lo Stato e in cosa, come stanno le reti di trasporto, l’energia e l’ambiente.

Questo articolo mette insieme i principali indicatori. Per ciascuno riportiamo il valore italiano, la media UE e un giudizio sintetico: meglio o peggio tengono conto del verso dell’indicatore (per esempio, per la dipendenza energetica o le morti premature un valore più basso è migliore); in linea indica una distanza inferiore al 5% del valore europeo. Su 17 indicatori, l’Italia fa meglio della media in 5, è in linea in 3 e fa peggio in 9.

5indicatori in cui l'Italia fa meglio della media UE
3indicatori in linea con la media UE
9indicatori in cui l'Italia fa peggio
Area Indicatore Anno Italia UE-27 Giudizio
Partecipazione Cittadinanza attiva (% 16+) 2022 2,2% 7,2% peggio
Partecipazione Volontariato in un’organizzazione (% 16+) 2022 5,3% 12,3% peggio
Partecipazione Consultazioni o votazioni online (% 16-74) 2025 10,7% 10,3% in linea
Partecipazione Opinioni civiche o politiche online (% 16-74) 2025 21,1% 16,4% meglio
Fiducia e istituzioni Fiducia negli altri (voto 0-10) 2024 6,2 5,8 meglio
Fiducia e istituzioni Persone che si sentono escluse (%) 2022 6,0% 7,3% meglio
Fiducia e istituzioni Indipendenza della giustizia giudicata buona (%) 2025 46% 54% peggio
Fiducia e istituzioni Indice di percezione della corruzione (0-100) 2025 53 62 peggio
Investimenti Investimenti pubblici (% PIL) 2024 3,6% 3,7% in linea
Investimenti Investimenti pubblici nei trasporti (% PIL) 2024 1,1% 1,0% meglio
Trasporti Quota della ferrovia nel trasporto merci (%) 2024 11,6% 16,6% peggio
Trasporti Quota di autobus e treni sui passeggeri-km (%) 2024 16,7% 17,5% in linea
Trasporti Morti in incidenti stradali (per 100.000 ab.) 2024 5,1 4,4 peggio
Energia e ambiente Quota di energia rinnovabile (%) 2024 19,4% 25,2% peggio
Energia e ambiente Dipendenza energetica (%) 2024 73,9% 57,3% peggio
Energia e ambiente Riciclo dei rifiuti urbani (%) 2023 50,8% 47,9% meglio
Energia e ambiente Morti premature da PM2.5 (per 100.000 ab.) 2023 73 41 peggio

Partecipazione: due Italie

L’Italia ha una delle quote più basse d’Europa di persone attive nella vita civica e politica (2,2% contro 7,2%) e di volontari nelle organizzazioni (5,3% contro 12,3%). In rete, invece, è in linea o sopra la media: le consultazioni online coinvolgono il 10,7% degli italiani, le opinioni su temi civici o politici il 21,1%. Anche la quota di chi si sente escluso dalla società è più bassa che in Europa.

Per il dibattito pubblico la sfida è trasformare questa attenzione diffusa, spesso espressa online, in partecipazione a processi strutturati, e raggiungere chi resta ai margini: persone con titoli di studio bassi, giovani adulti, anziani molto avanti con l’età.

Partecipazione e inclusione: Italia e media UE
% della popolazione di riferimento (anni 2022 e 2025)
ItaliaUE-27

051015202,27,2Cittadinanza attiva5,312,3Volontariatoorganizzato10,710,3Consultazioni online21,116,4Opinioni online6,07,3Si sentono esclusi

Fonte: Eurostat, dataset ilc_scp19, isoc_ci_ac_i, ilc_pw10. Elaborazione: Andrea Troisi · Dibattito Pubblico · Troisi Ricerche.

Istituzioni, investimenti e territorio

La fiducia negli altri è sopra la media europea, quella nelle istituzioni meno: l’indipendenza della giustizia è giudicata buona dal 46% degli italiani contro il 54% degli europei, anche se il divario si è ridotto molto dal 2016, e l’indice di percezione della corruzione resta sotto la media. Gli investimenti pubblici sono tornati vicini alla media europea in rapporto al PIL e quelli nei trasporti l’hanno superata.

Sul fronte di trasporti, energia e ambiente il bilancio è più sfavorevole. L’Italia è indietro per quota di merci su ferrovia, energie rinnovabili, dipendenza energetica e qualità dell’aria, e ha più morti sulle strade della media UE; fa meglio nel riciclo dei rifiuti. Sono esattamente gli ambiti in cui si concentrano le opere oggetto di dibattito pubblico.

Trasporti, energia e ambiente: Italia e media UE
% (anni 2023 e 2024)
ItaliaUE-27

02040608011,616,6Ferrovia nelle merci16,717,5Autobus e treni19,425,2Rinnovabili50,847,9Riciclo rifiuti73,957,3Dipendenzaenergetica

Fonte: Eurostat, dataset tran_hv_frmod, sdg_09_50, nrg_ind_ren, sdg_11_60, nrg_ind_id. Elaborazione: Andrea Troisi · Dibattito Pubblico · Troisi Ricerche.

Cosa ne ricaviamo

Il quadro è coerente: l’Italia ha bisogno di molte opere, sta investendo più che in passato e parte da una base di partecipazione civica debole. Il dibattito pubblico previsto dall’art. 40 del D.Lgs. 36/2023 e Allegato I.6 è uno degli strumenti per tenere insieme queste tre condizioni: realizzare le infrastrutture necessarie, farlo con il contributo dei territori e rendere trasparenti le scelte. Continueremo a seguire questi indicatori, aggiornandoli man mano che Eurostat pubblica nuovi dati.