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10 Aprile 2026

Volontariato: in Italia lo fa il 5,3% in un’organizzazione, meno della metà della media europea

Nel 2022 il 5,3% degli italiani con almeno 16 anni ha svolto volontariato in un'organizzazione e il 4,2% ha aiutato direttamente altre persone. In entrambi i casi l'Italia è nel gruppo di coda in Europa.

Il volontariato è una delle forme più concrete di partecipazione alla vita della comunità, e le reti associative sono spesso tra i protagonisti dei dibattiti pubblici: portano competenze, conoscenza del territorio e capacità di mobilitazione. Il modulo europeo 2022 sulla partecipazione sociale distingue due forme.

Il volontariato formale è svolto attraverso un’organizzazione, un’associazione o un gruppo. In Italia lo ha praticato negli ultimi dodici mesi il 5,3% delle persone con almeno 16 anni, contro il 12,3% della media UE. Il volontariato informale, cioè l’aiuto prestato direttamente ad altre persone fuori dalla propria famiglia, riguarda il 4,2% degli italiani e il 13,8% degli europei.

5,3%volontariato in un'organizzazione, Italia 2022
12,3%media UE-27
24ª su 26posizione dell'Italia

Il volontariato organizzato in Europa

Nel volontariato formale in testa ci sono Paesi Bassi (36,0%), Danimarca (26,0%), Lussemburgo (25,1%). In coda Bulgaria (3,0%), Romania (3,9%), Italia (5,3%). L’Italia è 24ª su 26.

Il confronto con il 2015, quando il volontariato formale riguardava il 12% degli italiani, indica un calo, anche se due sole rilevazioni a sette anni di distanza vanno confrontate con prudenza.

Persone che svolgono volontariato in un'organizzazione, 2022
% delle persone di 16 anni e più
ItaliaMedia UE / area euroAltri

Paesi Bassi36,0%Danimarca26,0%Lussemburgo25,1%Finlandia23,9%Svezia22,1%Slovenia20,7%Irlanda20,5%Austria19,7%Belgio15,8%Francia15,6%UE-2712,3%Cipro11,3%Estonia10,4%Cechia10,2%Spagna8,9%Malta8,9%Croazia8,8%Lituania7,5%Slovacchia7,5%Grecia7,4%Polonia7,4%Portogallo7,3%Lettonia6,2%Ungheria5,8%Italia5,3%Romania3,9%Bulgaria3,0%

Fonte: Eurostat, dataset ilc_scp19. Elaborazione: Andrea Troisi · Dibattito Pubblico · Troisi Ricerche.

Formale e informale vanno di pari passo

Nel volontariato informale l’Italia è 23ª su 25. Mettendo a confronto le due forme si vede che nei Paesi dove si fa più volontariato organizzato tende a esserci anche più aiuto diretto, con alcune eccezioni: i Paesi Bassi hanno valori molto alti in entrambe, mentre in Polonia e Cipro l’aiuto diretto supera nettamente quello organizzato. L’Italia è nell’angolo in basso a sinistra, con valori bassi in tutte e due.

Volontariato formale e informale, 2022
% delle persone di 16 anni e più
ItaliaMedia UEAltri Paesi

0%20%40%60%10%20%30%Volontariato formale (%) →↑ Volontariato informale (%)Paesi BassiSveziaSloveniaCiproDanimarcaPoloniaUE-27FranciaLussemburgoSpagnaRomaniaItaliaBulgaria

Fonte: Eurostat, dataset ilc_scp19. Elaborazione: Andrea Troisi · Dibattito Pubblico · Troisi Ricerche.

Le reti di volontariato nel dibattito pubblico

Il dibattito pubblico disciplinato dall’art. 40 del D.Lgs. 36/2023 e Allegato I.6 prevede il coinvolgimento dei soggetti interessati dall’opera. Le associazioni locali sono spesso il canale più efficace per raggiungere persone che altrimenti non parteciperebbero. Dove, come in Italia, la base di volontari è ristretta, conviene individuarle presto, mapparle e coinvolgerle già nella fase di preparazione del dossier di progetto.